
Autorità thailandesi chiudono coltivazione di cannabis legata a Israele a Krabi per violazioni nominee
Le autorità thailandesi hanno chiuso una coltivazione di cannabis a Krabi legata a investitori israeliani per violazioni delle regole sui nominee, sospendendo la licenza e arrestando quattro persone coinvolte
Key Points
- 1Il Dipartimento per lo Sviluppo Aziendale ha guidato un blitz su una coltivazione di cannabis nella provincia di Krabi per violazioni relative ad azionisti nominee
- 2L’azienda ha ristrutturato la proprietà includendo cittadini israeliani e aumentando il capitale a 6 milioni di baht
- 3Le autorità hanno scoperto schemi illegali di nominee, vendite online e estratti di cannabis con THC oltre i limiti legali
- 4L’Ufficio Sanitario Provinciale di Krabi ha sospeso la licenza per 60 giorni e arrestato quattro sospetti
- 5Le indagini proseguono su società correlate e reti finanziarie che facilitano investimenti stranieri
Le autorità commerciali thailandesi hanno smantellato un’operazione di coltivazione di cannabis nella provincia di Krabi, citando violazioni relative alla proprietà straniera e a schemi di nominee. L’azione è stata guidata dal Dipartimento per lo Sviluppo Aziendale (DBD) del Ministero del Commercio, che ha coordinato con le forze dell’ordine locali e altre agenzie governative per indagare su una società sospettata di utilizzare cittadini thailandesi come azionisti fiduciari per investitori israeliani
Secondo il direttore generale del DBD, Mr. Phunphong Nainapakorn, il blitz è avvenuto il 21 gennaio 2026, prendendo di mira una coltivazione indoor di cannabis nel subdistretto di Sai Thai. L’azienda, registrata nel marzo 2023 con azionisti al 100% thailandesi, aveva successivamente ristrutturato la proprietà includendo cittadini israeliani sia come direttori che come azionisti, aumentando il capitale da 4 a 6 milioni di baht. I registri finanziari hanno rivelato che la società ha generato oltre 2,39 milioni di baht di ricavi e un utile netto di 400.000 baht nel 2024
L’indagine ha scoperto che la struttura aveva trasformato il proprio ufficio in una coltivazione di cannabis a ambiente controllato, dotata di avanzate tecnologie di illuminazione e climatizzazione. L’operazione comprendeva anche attrezzature per la lavorazione della cannabis e spazi commerciali, permettendo in modo significativo ai turisti di consumare cannabis in loco. Le autorità hanno riscontrato molteplici violazioni legali, tra cui l’uso di azionisti nominee, vendite online e a domicilio, e l’estrazione di prodotti con contenuto di THC superiore allo 0,2%, potenzialmente classificabili come narcotici. Di conseguenza, l’Ufficio Sanitario Provinciale di Krabi ha sospeso la licenza commerciale per 60 giorni
Gli ufficiali hanno scoperto che la società aveva sistematicamente mascherato il coinvolgimento straniero, registrandosi inizialmente con soli azionisti thailandesi prima di passare a una proprietà con rapporto 59:41 tra thailandesi e stranieri. La tracciabilità finanziaria ha rivelato oltre 40 milioni di baht in transito attraverso il conto di un avvocato locale, che presumibilmente ha facilitato l’investimento straniero. L’indagine è in corso, con le autorità che stanno ampliando le verifiche su società correlate e reti finanziarie. Quattro persone sono state arrestate con accuse relative all’agire come nominee e al sostegno illegale di attività commerciali straniere
Mr. Phunphong ha sottolineato l’impegno del governo a reprimere gli schemi di nominee che distorcono l’economia nazionale e danneggiano gli imprenditori thailandesi. «Se vengono rilevate violazioni, coordineremo con le forze dell’ordine per perseguire azioni legali nella massima misura», ha dichiarato, esortando i thailandesi a non supportare attività commerciali straniere illegali. Il DBD ha inoltre annunciato l’intenzione di continuare a monitorare e indagare sui casi di nominee a livello nazionale
Dal punto di vista della redazione di OG Lab, questa azione di enforcement evidenzia le sfide continue nel regolamentare gli investimenti stranieri nel settore della cannabis in rapida evoluzione in Thailandia. Il caso sottolinea la necessità di un controllo rigoroso per garantire il rispetto delle leggi sulla proprietà e degli standard di sicurezza dei prodotti man mano che l’industria si espande. Partecipanti al mercato e regolatori osserveranno attentamente mentre le autorità approfondiscono le indagini e affinano le strategie per bilanciare crescita economica, legalità e salute pubblica


