
Il 77% dei cloni di cannabis in California trovati contaminati da pesticidi
Un rapporto rivela che il 77% dei cloni di cannabis in California è contaminato da pesticidi, ponendo sfide per il prossimo mercato legale della cannabis nello stato
Key Points
- 1Il 77% dei cloni di cannabis in California è contaminato da pesticidi
- 2Il rapporto di Steep Hill evidenzia problemi nella catena di approvvigionamento
- 3L'indagine rivela la contaminazione del substrato come potenziale fonte
- 4Gli organismi di regolamentazione affrontano sfide per garantire la sicurezza del prodotto
- 5L'industria deve innovare per mantenere la fiducia e la sicurezza dei consumatori
Mentre la California si prepara per la legalizzazione completa delle vendite di cannabis a gennaio 2018, è emerso un problema significativo: un sorprendente 77% dei cloni di piante di cannabis è contaminato da pesticidi. Questa rivelazione proviene da un recente rapporto di Steep Hill, un laboratorio di analisi della cannabis di spicco. La scoperta solleva preoccupazioni mentre lo stato si dirige verso un mercato regolamentato, mirando a garantire la sicurezza dei consumatori e la qualità del prodotto
Il rapporto di Steep Hill segue un precedente avviso di ottobre, in cui il laboratorio dichiarava che l'84% della cannabis californiana non era idonea al consumo umano. Questo ha spinto a ulteriori indagini sulle fonti di contaminazione. Tradizionalmente, la contaminazione avviene attraverso l'applicazione diretta di pesticidi, ma i risultati del laboratorio suggeriscono un problema più pervasivo all'interno della catena di approvvigionamento, puntando specificamente ai cloni stessi come fonte di contaminazione
Jmîchaeĺe Keller, CEO di Steep Hill, ha spiegato che dopo il rapporto iniziale, molti coltivatori hanno affermato di non utilizzare pesticidi, facendo affidamento esclusivamente su fertilizzanti biologici. Questo feedback ha portato Keller a sospettare che il problema potesse risiedere nei cloni. Per testare questa teoria, Steep Hill ha acquistato 124 cloni da vari produttori intorno a Los Angeles. I risultati sono stati preoccupanti: solo 17 cloni erano privi di pesticidi e solo il 22% soddisfaceva i limiti di pesticidi della California
Il rapporto offre spunti sulle potenziali fonti di contaminazione, suggerendo che i substrati utilizzati per la coltivazione potrebbero essere i colpevoli piuttosto che l'applicazione diretta di pesticidi. La presenza di pesticidi sistemici come il myclobutanil nel substrato di crescita potrebbe portare a contaminazioni a lungo termine se il substrato rimane a contatto con le radici della pianta. Questo evidenzia la necessità di controlli più rigorosi e monitoraggio di tutti i componenti coinvolti nella coltivazione della cannabis
Mentre l'industria della cannabis in California si trova sull'orlo di una significativa espansione, queste scoperte sottolineano le sfide nel garantire un prodotto sicuro e conforme. Il problema della contaminazione potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la fiducia dei consumatori e la reputazione dell'industria. Gli organismi di regolamentazione potrebbero dover implementare processi di test e certificazione più rigorosi per garantire che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri per il consumo
Guardando al futuro, l'industria deve affrontare queste problematiche di contaminazione per mantenere la fiducia dei consumatori e soddisfare gli standard normativi. Questo comporterà probabilmente un'attenzione maggiore alle pratiche di coltivazione e ai materiali utilizzati nella crescita della cannabis. Man mano che lo stato si avvicina alla legalizzazione, le parti interessate dovranno collaborare per stabilire una catena di approvvigionamento trasparente e affidabile che prioritizzi la sicurezza dei consumatori
Gli esperti suggeriscono che la ricerca e lo sviluppo continui nelle tecniche di coltivazione potrebbero aiutare a mitigare questi problemi. Esplorando metodi di crescita alternativi e substrati, l'industria può ridurre la dipendenza da sostanze chimiche potenzialmente dannose. Man mano che il mercato della cannabis in California evolve, l'innovazione continua e l'adattamento saranno cruciali per superare queste sfide e garantire un'industria fiorente e sostenibile