
Il Partito Move Forward della Thailandia propone la riclassificazione della cannabis come narcotico
Il Partito Move Forward della Thailandia propone di riclassificare la cannabis come narcotico, potenzialmente invertendo recenti sforzi di liberalizzazione e impattando le aziende locali di cannabis
Key Points
- 1Il Partito Move Forward della Thailandia propone di riclassificare la cannabis come narcotico
- 2Oltre 12.000 aziende di cannabis e 1,1 milioni di coltivatori domestici sono interessati
- 3Una petizione contro la riclassificazione ha raccolto un sostegno significativo
- 4Il Partito Move Forward promette di supportare le aziende che hanno investito legalmente
- 5La proposta mira a regolare l'uso della cannabis e a colmare le lacune legali
In un cambiamento significativo, il Partito Move Forward della Thailandia ha proposto di riclassificare la cannabis come narcotico, una mossa che potrebbe invertire gli sforzi di liberalizzazione fatti solo un anno fa. Questa proposta arriva dopo la recente vittoria elettorale del partito, che ha estromesso l'amministrazione conservatrice che aveva avviato la depenalizzazione della cannabis. Il potenziale cambiamento di politica ha suscitato preoccupazioni tra gli imprenditori locali della cannabis, che temono possa compromettere l'industria in espansione
La depenalizzazione della cannabis in Thailandia ha portato a un aumento delle attività legali nel settore, con oltre 12.000 aziende che hanno ottenuto licenze e circa 1,1 milioni di persone registrate per coltivare cannabis a casa. Nonostante la mancanza di un quadro giuridico completo, l'industria è fiorita sotto un ambiente normativo permissivo. Tuttavia, la proposta di riclassificazione minaccia di interrompere questa crescita, suscitando una forte reazione da parte degli stakeholder
In risposta alla proposta di cambiamento di politica, una petizione contro la riclassificazione ha raccolto firme da 5.200 individui e 200 aziende. I critici sostengono che riclassificare la cannabis come narcotico violerebbe i diritti dei cittadini e tradirebbe gli elettori progressisti che hanno sostenuto il Partito Move Forward. Suphamet Hetrakul di Teera Ventures, proprietario di una fattoria di cannabis, ha espresso la sua delusione, affermando che un tale ribaltamento danneggerebbe la credibilità della Thailandia a livello internazionale
La rappresentante del Partito Move Forward, Sirikanya Tansakun, ha difeso la proposta, sottolineando la necessità di affrontare il vuoto giuridico attuale e di regolare efficacemente l'uso della cannabis. Ha assicurato che il governo intende supportare le aziende che hanno investito legalmente, mentre si impegna anche a reprimere i venditori ambulanti non autorizzati e le importazioni di droga illegali. Tansakun ha affermato che le nuove normative si concentreranno sul controllo e sul supporto degli usi benefici della cannabis
Il futuro dell'industria della cannabis in Thailandia è ora appeso a un filo mentre il governo si prepara a introdurre la legislazione per la riclassificazione in Parlamento. Sebbene la proposta miri a stabilire un mercato più controllato, resta da vedere come impatterà le aziende esistenti e la comunità più ampia. L'esito di questo processo legislativo determinerà se la Thailandia potrà mantenere la sua posizione di leader progressista nella politica sulla cannabis in Asia