
In Thailandia si vive più a lungo ma con 6,9 anni di malattia o disabilità
In Thailandia l'aspettativa di vita si allunga ma si passano quasi 7 anni con malattia o disabilità, evidenziando l'importanza di cure di qualità e assistenza a lungo termine.
Key Points
- 1I thailandesi trascorrono in media 6,9 anni con malattia o disabilità negli ultimi anni di vita
- 2Solo il 43,3% dei pazienti che necessitano cure palliative ha accesso a servizi adeguati
- 3La domanda di operatori specializzati in cure a lungo termine crescerà tredici volte entro il 2037
- 4È necessaria una riforma dei servizi sanitari per un'assistenza più comunitaria e personalizzata
La recente indagine condotta dall'Istituto per la Ricerca sulla Popolazione e la Salute Sociale dell'Università Mahidol in Thailandia evidenzia un dato significativo per chi guarda alla qualità della vita: i thailandesi trascorrono in media 6,9 anni degli ultimi anni di vita convivendo con malattie o disabilità. Questo dato riflette non solo l’allungamento dell’aspettativa di vita, ma anche la sfida crescente di assicurare standard elevati di assistenza e cura a lungo termine.
Il professor Chalermpol Chamchan, che ha guidato lo studio, sottolinea come "la maggiore longevità non corrisponda necessariamente a una vita in buona salute", ponendo l’accento sulla necessità di riformare i servizi sanitari a favore di un’assistenza più comunitaria e meno ospedaliera. Questo approccio è fondamentale per mantenere la qualità di vita e l'autonomia degli anziani, un valore molto sentito anche nella nostra cultura italiana.
Tra le criticità emerse, solo il 43,3% dei pazienti che necessitano di cure palliative riceve un’assistenza adeguata, un dato che mette in luce la carenza di servizi specializzati e personale formato. La domanda di operatori specializzati in cure a lungo termine è destinata a crescere: si stima un aumento di tredici volte entro il 2037 per far fronte all’invecchiamento della popolazione.
Da OG Lab, la nostra fattoria artigianale a Koh Samui, osserviamo come la qualità delle cure e dell’assistenza sia una questione di artigianalità anche in ambito sanitario: ogni intervento deve essere calibrato sulle esigenze individuali, rispettando la dignità e il benessere di chi vive con fragilità. Questo modello di attenzione personalizzata rappresenta un esempio prezioso di come la cura possa diventare esperienza di vita, non solo gestione della malattia.


