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La Manipolazione Genetica della Cannabis Aumenta i Profili Fitochemici e il Rendimento
Cannabis Science TechMadeline Colli

La Manipolazione Genetica della Cannabis Aumenta i Profili Fitochemici e il Rendimento

La manipolazione genetica della cannabis migliora i profili fitochemici e il rendimento, consentendo lo sviluppo di ceppi mirati per applicazioni specifiche

Key Points

  • 1La genetica della cannabis viene manipolata per migliorare i profili fitochemici e il rendimento
  • 2Tecniche di selezione come il 'stacking' ottimizzano i profili di cannabinoidi e terpeni
  • 3Fattori ambientali e genetica devono essere bilanciati per una coltivazione di qualità
  • 4I progressi genetici aumentano i cannabinoidi accessori con benefici terapeutici
  • 5Peso e densità sono cruciali ma devono essere bilanciati con la ricchezza fitochemica

La manipolazione della genetica della cannabis sta rivoluzionando il modo in cui i coltivatori migliorano la composizione fitochimica e il rendimento della pianta. Utilizzando tecniche come il 'stacking', i coltivatori possono selezionare ceppi di cannabis per amplificare specifici cannabinoidi e terpeni. Questo processo implica un bilanciamento tra genetiche superiori e fattori ambientali per ottimizzare l'espressione genica e sviluppare ceppi su misura per applicazioni particolari

Le piante di cannabis sono geneticamente complesse, con ogni pianta che presenta variazioni uniche nel genotipo e fenotipo. Questi fattori genetici sono cruciali per determinare la firma chimica della pianta, inclusi i profili di cannabinoidi e terpeni. Secondo Adam Jacques, genetista e coltivatore di Big Earth Consulting, la riproduzione della cannabis implica la combinazione di materiale genetico da piante madri, risultando in discendenti con tratti genetici diversi. Questa diversità consente la creazione di 'ceppi di design' che soddisfano usi specifici, come la produzione di fiori ad alto rendimento o l'estrazione di concentrati

Il ruolo della genetica nel determinare il rendimento della cannabis è significativo, come evidenziato da Zacariah Hildenbrand di Medusa Analytical, LLC. Spiega che la genetica consente ai coltivatori di adattare le piante per applicazioni particolari, massimizzando rendimento e qualità. Il peso è un fattore critico nell'industria della cannabis, poiché le cime più dense sono spesso preferite per la loro qualità percepita. Tuttavia, Hildenbrand avverte contro il concentrarsi esclusivamente sulla densità delle cime, poiché ciò può portare a una qualità del prodotto inferiore se non bilanciato con altri fattori come la ricchezza fitochemica

I fattori ambientali giocano anche un ruolo cruciale nella coltivazione della cannabis. La capacità della pianta di assorbire elementi dal suolo, nota come fitoremedazione, può influenzare la qualità del prodotto finale. Uno studio imminente pubblicato nel Journal of Hazardous Materials evidenzia come l'esposizione a determinate sostanze chimiche, come PFOA e PFOS, possa influenzare la crescita e la composizione chimica delle piante di cannabis. Questi risultati sottolineano l'importanza di considerare le condizioni ambientali insieme alla manipolazione genetica per garantire raccolti di alta qualità

I progressi nella manipolazione genetica hanno portato a significativi aumenti nella concentrazione di cannabinoidi accessori, come THCV e CBC, che hanno potenziali benefici terapeutici. Attraverso la selezione e test ripetuti, coltivatori come Jacques sono riusciti ad aumentare la concentrazione di CBC dallo 0,8% al 3,2% in un periodo di tre anni. Questo dimostra il potenziale della manipolazione genetica per migliorare le proprietà terapeutiche dei ceppi di cannabis, aprendo la strada a nuove applicazioni nei trattamenti medici

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