
Legislatori del Delaware avanzano proposte concorrenti per la regolamentazione del THC derivato dalla canapa
I legislatori del Delaware stanno valutando quattro proposte concorrenti per regolamentare i prodotti a base di THC derivato dalla canapa, con opzioni che vanno dall’integrazione più stretta nel mercato della marijuana alla creazione di un sistema di licenze separato per i rivenditori di canapa
Key Points
- 1I legislatori del Delaware stanno considerando quattro proposte di legge per regolamentare i prodotti a base di THC derivato dalla canapa
- 2La proposta del rappresentante Chukwuocha incorporerebbe i prodotti psicoattivi della canapa nell’industria regolamentata della marijuana e fisserebbe limiti più severi al THC
- 3La proposta concorrente del rappresentante Lynn prevede un sistema di licenze separato per i rivenditori di canapa e una tassa di consumo del 6%
- 4Il Commissario per la Marijuana Joshua Sanderlin e molti titolari di licenze per marijuana sostengono una regolamentazione più severa, mentre i rivenditori di canapa avvertono di possibili chiusure di attività
- 5I regolatori statali hanno inviato 70 lettere di cessazione e desistenza a imprese che vendono prodotti THC illeciti
I legislatori del Delaware stanno esaminando rapidamente più proposte di legge che rivoluzionerebbero la regolamentazione dei prodotti a base di THC derivato dalla canapa in tutto lo stato. Con la fine della sessione legislativa ormai vicina, il dibattito si è intensificato sul fatto che questi prodotti psicoattivi — come caramelle gommose, vaporizzatori e bevande — debbano essere soggetti alle rigide normative statali sulla marijuana oppure operare sotto un quadro normativo separato. La proliferazione di prodotti a base di THC derivato dalla canapa deriva da una lacuna creata dal Farm Bill statunitense del 2018, che ha permesso la vendita commerciale di alcune sostanze della canapa purché rimangano sotto lo 0,3% di THC in peso secco al momento del raccolto
Attualmente sono in esame quattro proposte di legge, ciascuna delle quali propone un percorso regolatorio differente. Una misura, introdotta dal rappresentante Nnamdi Chukwuocha, vorrebbe includere la maggior parte dei prodotti psicoattivi derivati dalla canapa nell’industria regolamentata della marijuana del Delaware, sottoponendoli agli stessi test, etichettature e restrizioni di accesso. «In sostanza, questa legge riguarda la sicurezza pubblica», ha affermato Chukwuocha, sottolineando la necessità di proteggere i minori e di allinearsi ai futuri standard federali. La proposta amplierebbe anche la definizione di THC e imporrebbe un limite rigoroso di 0,4 milligrammi di THC per prodotto, rispecchiando gli sforzi federali per chiudere la cosiddetta "lacuna della canapa"
Non tutti sono favorevoli a queste restrizioni più severe, in particolare tra i rivenditori di canapa e i proprietari di negozi di articoli per fumatori, che sostengono che le proposte potrebbero mettere a rischio le loro attività. Joseph Daniels, proprietario di Hidden Stash a Laurel, ha risposto alle preoccupazioni sulla sicurezza: «So che questi prodotti sono sicuri. So che sono testati, perché se non lo fossero, non li terrei nei miei negozi». Nel frattempo, il Commissario per la Marijuana del Delaware, Joshua Sanderlin, ha espresso sostegno per la proposta di Chukwuocha, sostenendo che i prodotti psicoattivi derivati dalla canapa dovrebbero essere regolamentati allo stesso modo della marijuana a causa dei loro effetti psicoattivi e della loro origine dalla stessa pianta. Sanderlin ha inoltre evidenziato la sfida rappresentata dai rivenditori di canapa non autorizzati che danneggiano il mercato della cannabis regolamentata dello stato
Una proposta concorrente del rappresentante Sean Lynn e della senatrice Kyra Hoffner adotta un approccio diverso, proponendo un sistema di licenze separato per i rivenditori di THC derivato dalla canapa, escludendo le bevande. Secondo questa legge, i rivenditori di canapa esistenti potrebbero richiedere licenze per vendere prodotti contenenti fino a 10 milligrammi di THC ad adulti sopra i 21 anni, ma non in stazioni di servizio o supermercati. Lynn ha difeso il contributo dei proprietari di negozi di canapa, affermando: «Dobbiamo forse ricompensarli per la loro advocacy e per essere stati tra i primi a esplorare questo settore chiudendo le loro attività? Non sembra giusto». La proposta introduce anche una tassa di consumo del 6%, test di laboratorio e confezioni a prova di bambino, ma riceve critiche da parte dei titolari di licenze per marijuana e regolatori che sostengono crei un campo di gioco disomogeneo e ambiguità nell’applicazione
Ulteriore legislazione della senatrice Hoffner mira a chiarire quando i prodotti derivati dalla canapa debbano essere considerati canapa legale piuttosto che marijuana, complicando ulteriormente il quadro legislativo. Questa proposta cerca anche di stabilire standard chiari per i test dei prodotti e di impedire alle forze dell’ordine di usare il possesso di prodotti a base di canapa come motivo per arresti o procedimenti. Tuttavia, il calendario per l’esame in commissione rimane incerto. I regolatori statali hanno già agito, con la Divisione per il Controllo del Tabacco e dell’Alcol che ha inviato 70 lettere di cessazione e desistenza a oltre 60 attività accusate di vendere prodotti THC illeciti, segnalando l’urgenza di una chiarezza legislativa
Dal punto di vista di OG Lab, il bivio regolatorio del Delaware riflette un dibattito nazionale su come bilanciare al meglio la sicurezza dei consumatori, le opportunità commerciali e l’integrità dei mercati legali della cannabis. L’esito di queste proposte stabilirà precedenti importanti non solo per i rivenditori e i consumatori locali, ma anche per i legislatori statali che navigano nel panorama in rapida evoluzione dei cannabinoidi derivati dalla canapa. Tutti gli attori del settore osserveranno con attenzione mentre i legislatori del Delaware si avvicinano a una decisione finale


