
Membertou First Nation Afferma l'Autogoverno su Cannabis e Tabacco Durante le Retate Provinciali
La Membertou First Nation in Nuova Scozia ha formalmente respinto l'autorità provinciale e della RCMP sull'applicazione delle normative su cannabis e tabacco, citando diritti costituzionali di autogoverno
Key Points
- 1La Membertou First Nation ha approvato una risoluzione che rifiuta l'applicazione delle normative provinciali e della RCMP sul suo territorio
- 2La comunità afferma il proprio diritto costituzionale di regolamentare autonomamente la vendita di cannabis e tabacco
- 3Le tensioni sono aumentate da quando la provincia ha ordinato alla polizia di intensificare le retate contro presunte operazioni illegali di cannabis
- 4OG Lab osserva che questa disputa potrebbe influenzare i futuri dibattiti su regolamentazione e sovranità nel settore della cannabis in Canada
Le tensioni tra i governi Mi'kmaw della Nuova Scozia e le autorità provinciali sono aumentate dopo che la Membertou First Nation ha approvato una risoluzione che rifiuta l'applicazione delle normative su cannabis e tabacco da parte della provincia e della RCMP sul suo territorio. La decisione segue una direttiva del Procuratore Generale Scott Armstrong dello scorso dicembre, che ha ordinato alle forze di polizia di intensificare le retate contro quelle che la provincia considera operazioni illegali di cannabis. «La comunità ha il diritto di regolamentare la vendita di cannabis e tabacco», ha dichiarato il consiglio di Membertou nella risoluzione, citando un diritto di autogoverno sancito dal trattato e tutelato dalla Costituzione canadese
Il capo Terry Paul e il consiglio di Membertou hanno accusato la provincia di utilizzare le forze dell'ordine per «affermare la loro autorità illegittima» sul territorio indigeno, alimentando ulteriormente la disputa. La risoluzione arriva dopo che diversi leader Mi'kmaw si sono opposti all'aumento delle operazioni di polizia, con una comunità che ha persino vietato l'accesso al Premier Tim Houston e ai ministri senior. Nonostante la crescente resistenza, Armstrong ha risposto la scorsa settimana affermando: «Paul è un grande leader, ma su questa questione della cannabis non è d'accordo con lui.»
La provincia e la RCMP non hanno ancora rilasciato risposte immediate alla risoluzione di Membertou, lasciando il confronto irrisolto. Mentre le azioni di applicazione continuano, il conflitto mette in luce questioni di lunga data riguardanti la sovranità indigena e la giurisdizione sulle attività economiche come la vendita di cannabis e tabacco. Dal punto di vista della redazione di OG Lab, questo sviluppo evidenzia l'intersezione crescente tra diritti indigeni, regolamentazione provinciale e il mercato della cannabis in evoluzione in Canada. L'esito potrebbe stabilire precedenti importanti per l'autogoverno e i quadri normativi a livello nazionale