
Università di Khon Kaen lancia progetto di bio-olio da canna da zucchero per ridurre gli sprechi agricoli
L'Università di Khon Kaen ha sviluppato un sistema di produzione di bio-olio utilizzando foglie di canna da zucchero per ridurre gli sprechi agricoli e promuovere energia pulita, con una produzione fino a 1.000 litri di biocarburante al giorno
Key Points
- 1L'Università di Khon Kaen ha sviluppato un prototipo che trasforma le foglie di canna da zucchero in bio-olio tramite tecnologia di pirolisi
- 2Il progetto può produrre fino a 1.000 litri di bio-olio al giorno e genera anche biochar per migliorare il suolo
- 3L'iniziativa è stata creata in collaborazione con l'Ufficio del Consiglio della Canna e dello Zucchero e il gruppo Mitr Phol per la possibile commercializzazione
- 4Il bio-olio viene miscelato con carburante derivato da rifiuti plastici per ridurre le emissioni in macchinari agricoli e motociclette
- 5I ricercatori dell'Università di Nakhon Phanom producono anche bioetanolo da erba selvatica per diminuire ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili
L'Università di Khon Kaen ha presentato un'iniziativa pionieristica per trasformare le foglie di canna da zucchero in bio-olio, con l'obiettivo di ridurre gli sprechi agricoli e promuovere soluzioni energetiche pulite in Thailandia. Il progetto utilizza la tecnologia della pirolisi, che riscalda le foglie e le cime di canna da zucchero a temperature elevate senza ossigeno, producendo sia biocarburante liquido che biochar, un prezioso miglioratore del suolo. Secondo Bangkok Post (Thailandia), il sistema prototipo è in grado di produrre fino a 1.000 litri di bio-olio al giorno
Il professor associato Chuchat Kamollert, direttore dell'Ufficio Servizi Accademici dell'università, ha sottolineato i benefici doppi del progetto per gli agricoltori e l'ambiente. “Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l'Ufficio del Consiglio della Canna e dello Zucchero per aiutare a ridurre i costi degli agricoltori affrontando al contempo le preoccupazioni ambientali causate dalla combustione dei rifiuti agricoli”, ha dichiarato. I ricercatori hanno inoltre miscelato il bio-olio derivato dalla canna con carburante prodotto da rifiuti plastici, creando un combustibile a combustione più pulita da utilizzare in macchinari agricoli e motociclette, contribuendo a ridurre le emissioni e l'inquinamento
La collaborazione con l'industria è un elemento chiave dell'iniziativa, con il gruppo Mitr Phol che esplora opportunità commerciali per espandere la tecnologia nelle comunità agricole. Il processo richiede circa quattro chilogrammi di foglie di canna per produrre un litro di olio, con le foglie prima triturate e poi riscaldate tra 400 e 600 gradi Celsius. In uno sviluppo parallelo, i ricercatori dell'Università di Nakhon Phanom hanno creato bioetanolo da erba selvatica locale per ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili, evidenziando uno sforzo nazionale per pratiche agricole sostenibili
OG Lab osserva che questi progressi non solo offrono benefici pratici per agricoltori e comunità rurali, ma presentano anche un modello scalabile per l'adozione di energia pulita nel Sud-est asiatico. Per Koh Samui e regioni simili, tali innovazioni potrebbero aprire la strada a una gestione dei rifiuti più sostenibile e all'indipendenza energetica, rendendo l'agricoltura locale più pulita ed efficiente


