
Uno studio dell'Università della Georgia rivela un ampio uso di CBD tra gli studenti universitari
Uno studio dell'Università della Georgia rivela che quasi la metà degli studenti universitari ha provato il CBD, utilizzandolo per gestire ansia, stress e problemi di sonno
Key Points
- 1Quasi la metà degli studenti universitari ha provato il CBD, secondo uno studio dell'Università della Georgia
- 2Il CBD è principalmente usato dagli studenti per la gestione di ansia, stress e sonno
- 3Lo studio ha intervistato 4.183 studenti, rendendolo il più grande del suo genere su questo argomento
- 4Il CBD è legale e facilmente accessibile per studenti di età superiore ai 18 anni nella maggior parte degli Stati Uniti
- 5La Gen Z utilizza il CBD come un modo non intoxicante per affrontare le pressioni universitarie
In uno studio innovativo condotto dall'Università della Georgia, è emerso che quasi la metà degli studenti universitari ha sperimentato il CBD, con circa un terzo che lo utilizza regolarmente. Questo studio, che ha intervistato 4.183 studenti universitari, è il più grande del suo genere a esplorare l'uso del CBD tra questo gruppo demografico. I risultati evidenziano che gli studenti si rivolgono al CBD principalmente per gestire ansia, stress e problemi di sonno, piuttosto che per scopi ricreativi
Pubblicata nella rivista Drugs: Education, Prevention and Policy, la ricerca sottolinea l'uso intenzionale del CBD da parte degli studenti universitari. Jennie Pless, autrice principale e studentessa di dottorato presso la Scuola di Lavoro Sociale dell'UGA, ha sottolineato che la vita universitaria, spesso romanticizzata come spensierata, è gravata dallo stress a causa delle nuove responsabilità e pressioni. Pless ha osservato che il CBD offre un modo non intoxicante per gli studenti di affrontare queste sfide, rendendolo una scelta popolare nei campus universitari
Lo stato legale e l'accessibilità del CBD contribuiscono alla sua popolarità tra gli studenti. In Georgia e nella maggior parte degli Stati Uniti, il CBD può essere acquistato legalmente da individui di età pari o superiore a 18 anni, rendendolo facilmente accessibile online e nei negozi al dettaglio. Gli studenti hanno riferito di essere stati introdotti al CBD attraverso amici durante incontri sociali, il che ha portato a un uso continuato per il sollievo dallo stress e un sonno migliore, con gli edibili che risultano essere la forma preferita per la loro natura discreta e conveniente
Lo studio riflette un cambiamento culturale più ampio tra la Gen Z, che è sempre più aperta riguardo ai problemi di salute mentale, pur essendo cauta riguardo all'uso di sostanze. Il CBD si inserisce in questa narrativa come un'opzione non tossica e non addictive che si allinea con altri prodotti per il benessere come caffeina e melatonina. Mentre la Gen Z continua a navigare nelle complessità della vita universitaria moderna, il CBD sembra essere uno strumento integrale per gestire la salute mentale e le pressioni accademiche