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Uno studio israeliano rivela che i terpeni migliorano l'interazione del THC con i recettori CB1
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Uno studio israeliano rivela che i terpeni migliorano l'interazione del THC con i recettori CB1

I ricercatori israeliani scoprono che i terpeni migliorano gli effetti del THC sui recettori CB1, potenzialmente rivoluzionando i trattamenti a base di cannabis

Key Points

  • 1Lo studio israeliano scopre che i terpeni migliorano l'interazione del THC con i recettori CB1
  • 2I terpeni amplificano gli effetti del THC, supportando la teoria dell'effetto entourage
  • 3La ricerca suggerisce potenziale per ridurre le dosi di THC e gli effetti collaterali
  • 4Lo studio evidenzia il ruolo dei terpeni nella medicina personalizzata a base di cannabis
  • 5Le scoperte potrebbero influenzare lo sviluppo futuro di prodotti a base di cannabis

Uno studio innovativo condotto da ricercatori israeliani ha rivelato che i terpeni, composti aromatici presenti nella cannabis, migliorano significativamente l'interazione del THC con i recettori CB1 nel corpo umano. Questa scoperta potrebbe rivoluzionare lo sviluppo di prodotti e trattamenti a base di cannabis sfruttando gli effetti sinergici dei terpeni e del THC, comunemente noti come effetto entourage

I terpeni sono responsabili dell'aroma e del sapore distintivi della cannabis, e sono stati identificati oltre 150 tipi diversi nella pianta. Lo studio, pubblicato su Biochemical Pharmacology, indica che questi composti non contribuiscono solo all'esperienza sensoriale della cannabis, ma svolgono anche un ruolo cruciale nei suoi effetti farmacologici

La ricerca ha mostrato che alcuni terpeni, come il borneolo, il geraniolo, il limonene, il linalolo, l'ocimene, il sabinene e il terpineolo, possono amplificare l'attività del THC sui recettori CB1. Remarkably, anche a basse concentrazioni, questi terpeni possono aumentare l'attività recettoriale di diverse volte rispetto al THC da solo, evidenziando il loro potenziale nel migliorare i risultati terapeutici

Questo studio si basa su ricerche precedenti del 2021, che suggerivano che i terpeni potessero attivare i recettori CB1 e CB2 e migliorare le proprietà analgesiche delle terapie cannabinoidi. Riducendo potenzialmente la dose necessaria di THC, i terpeni potrebbero minimizzare gli effetti collaterali, rendendo i trattamenti a base di cannabis più accessibili a popolazioni sensibili come bambini e anziani

Guardando al futuro, le implicazioni di queste scoperte sono vaste. La capacità di personalizzare i trattamenti a base di cannabis con profili di terpeni specifici potrebbe portare a una medicina più personalizzata, ottimizzando gli effetti terapeutici per condizioni come il dolore cronico o i disturbi del sonno. Man mano che l'industria della cannabis continua a evolversi, l'integrazione della scienza dei terpeni nello sviluppo dei prodotti potrebbe stabilire nuovi standard per l'efficacia e la sicurezza

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