
Concert Joe di Brooklyn partecipa a 24.000 concerti spinto dalla passione e dalla cannabis
Concert Joe, un 72enne di Brooklyn, ha partecipato a 24.000 concerti, facendo affidamento sulla cannabis per gestire la sua salute mentre persegue la sua passione per la musica dal vivo
Key Points
- 1Concert Joe ha partecipato a 24.000 concerti in 50 anni
- 2La cannabis aiuta Joe a gestire problemi di salute legati al suo stile di vita da concerto
- 3Ha iniziato il suo viaggio ai concerti con uno spettacolo dei Byrds nel 1971
- 4Joe critica l'influenza delle aziende sulla qualità della cannabis dopo la legalizzazione
- 5Preferisce la musica dal vivo a quella registrata, partecipando a più spettacoli ogni notte
Il residente di Brooklyn, Concert Joe, a 72 anni, ha raggiunto un risultato straordinario partecipando a 24.000 concerti dal vivo in oltre 50 anni. La sua passione per la musica dal vivo è eguagliata solo dalla sua dipendenza dalla cannabis per gestire il costo fisico del suo stile di vita incessante di concerti. Nonostante numerosi problemi di salute, tra cui asma grave e problemi cardiaci, Joe rimane determinato, continuando a immergersi nel vibrante mondo delle performance dal vivo
Il viaggio di Joe nella scena dei concerti è iniziato nel febbraio 1971 con uno spettacolo dei Byrds al Carnegie Hall, e la sua vita è cambiata per sempre da un concerto dei Grateful Dead nel 1972. Queste prime esperienze hanno preparato il terreno per una ricerca di musica dal vivo che dura tutta la vita, partecipando spesso a più spettacoli in una sola notte. La sua dedizione è evidente nella sua routine quotidiana, trascorrendo ore nella metropolitana di New York per raggiungere vari locali e spendendo somme considerevoli per i biglietti dei concerti, a volte richiedendo prestiti per sostenere la sua abitudine
La cannabis gioca un ruolo cruciale nel rituale di partecipazione ai concerti di Joe, fornendo sollievo dai suoi disturbi fisici e migliorando le sue esperienze musicali. È particolarmente affezionato a fumare durante i momenti caotici in cui le band salgono sul palco, trovando che sia il momento perfetto per indulgere senza attirare l'attenzione. Nel corso degli anni, Joe ha sviluppato modi innovativi per fumare discretamente ai concerti, adattandosi alle leggi e alle misure di sicurezza in evoluzione
L'ampia esperienza di Joe nella scena musicale gli ha fornito una prospettiva unica sull'evoluzione della cultura della cannabis ai concerti. Osserva che, sebbene la legalizzazione abbia reso la cannabis più accessibile, ha anche portato a un'industria più focalizzata sulle aziende, spesso a scapito della qualità. Nonostante ciò, Joe continua a cercare i migliori ambienti a favore della cannabis, con luoghi come Woodstock, NY, che occupano un posto speciale nel suo cuore per la loro atmosfera accogliente
Attraverso le sue innumerevoli avventure ai concerti, Joe ha assistito ad alcune delle performance più iconiche nella storia della musica, dai Grateful Dead ai Tre Tenori. Il suo impegno per la musica dal vivo è così profondo che ha evitato la musica registrata per quasi cinque decenni, preferendo l'autenticità e l'immediatezza delle performance dal vivo. Mentre attende il suo prossimo spettacolo, Joe incarna lo spirito del rock and roll, spinto da un amore incrollabile per la musica e la comunità che essa promuove