Onorevole della Virginia sostiene gli agricoltori di canapa di fronte al divieto federale sul THC e al mercato incerto della cannabis statale
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Onorevole della Virginia sostiene gli agricoltori di canapa di fronte al divieto federale sul THC e al mercato incerto della cannabis statale

Gli agricoltori di canapa e le piccole imprese della Virginia affrontano grande incertezza a causa di un divieto federale sui prodotti THC derivati dalla canapa e di una legislazione statale sulla cannabis bloccata

Key Points

  • 1Il rappresentante statunitense Eugene Vindman ha visitato Redfern Hemp Co. per discutere le sfide delle imprese di canapa
  • 2La legislazione federale prevede il divieto della maggior parte dei prodotti THC derivati dalla canapa entro la fine dell’anno
  • 3Il mercato al dettaglio della cannabis proposto in Virginia non è stato firmato dal governatore Abigail Spanberger, lasciando le imprese in sospeso
  • 4La nuova legislazione statale potrebbe rendere difficile per le piccole imprese di canapa passare al mercato legale della cannabis
  • 5I tentativi bipartisan di rovesciare il divieto federale sulla canapa non sono riusciti a progredire in Congresso

Mentre le normative federali minacciano di vietare la maggior parte dei prodotti a base di THC derivati dalla canapa e il mercato al dettaglio della cannabis in Virginia resta incerto, gli agricoltori locali di canapa si preparano a un periodo di intensa incertezza. Il rappresentante statunitense Eugene Vindman (D-VA) ha recentemente visitato Redfern Hemp Co. nella contea di Caroline per parlare direttamente con il proprietario dell’azienda, Graham Redfern, il cui sostentamento è a rischio a causa delle imminenti restrizioni federali e dei dibattiti legislativi statali in corso. L’azienda di Redfern impiega 14 dipendenti a tempo pieno e cinque part-time, producendo una gamma di prodotti a base di canapa tra cui creme per il corpo, caramelle gommose e snack per cani. «È spaventoso», ha ammesso Redfern, esprimendo preoccupazione per il suo personale mentre riflettono sul loro futuro nel settore

Clienti come Tamra Herndon, che si affidano ai prodotti di Redfern per alleviare dolore e ansia, potrebbero essere anch’essi colpiti. Come amputata, Herndon ha descritto come la combinazione di THC e CBD in questi prodotti abbia migliorato la sua qualità di vita, affermando: «Sono riuscita a essere più attiva». La possibile scomparsa di questi prodotti sottolinea l’impatto più ampio sulla comunità che si profila se i cambiamenti federali e statali procederanno senza adeguamenti per le piccole imprese

Redfern sta esplorando modi per adattarsi, come spostarsi verso applicazioni della fibra di canapa industriale per affrontare problemi ambientali come le microplastiche. Sta anche considerando una transizione verso prodotti a base di cannabis, ma si trova di fronte a ostacoli nel quadro normativo proposto per il mercato al dettaglio della cannabis statale. Il disegno di legge attuale richiede che tutte le operazioni agricole, di produzione e commerciali siano entro un raggio di 20 miglia, una condizione che Redfern definisce impraticabile dato che le sue attività sono divise tra la rurale contea di Caroline e Richmond. «Non posso vendere la mia fattoria e non voglio costruire un’altra cucina quando ne ho già una», ha spiegato, evidenziando le difficoltà che le piccole imprese incontrano nel conformarsi alle nuove normative

I legislatori statali hanno approvato un piano per istituire un mercato legale della cannabis, ma il governatore Abigail Spanberger non l’ha ancora firmato, rimandandolo con emendamenti che i legislatori hanno infine respinto. Ciò lascia il destino del disegno di legge – e il futuro di molte imprese – in sospeso mentre si avvicina la scadenza del bilancio del 1° luglio. Nel frattempo, a livello federale, l’ultimo Farm Bill del Congresso include un divieto quasi totale sui prodotti a base di THC derivati dalla canapa, con tentativi bipartisan di rovesciare questa disposizione che non sono riusciti a progredire. Vindman ha assicurato a Redfern la sua disponibilità a sostenere l’industria, affermando: «Sei un mio elettore. Vediamo cosa è possibile fare»

Con il mutare del quadro politico, altri imprenditori della Virginia – come il ristoratore Jay Bayer, che ha collaborato con Pure Shenandoah per produrre seltzer al THC – osservano attentamente, sperando in chiarezza che permetta loro di adattarsi e rimanere competitivi. Con il Farm Bill approvato dalla Camera ora in attesa al Senato e i legislatori statali sotto pressione per i tempi stretti, cresce la pressione su funzionari federali e statali per fornire risposte. Dal punto di vista della redazione di OG Lab, questo momento è cruciale per i settori della canapa e della cannabis in Virginia: l’esito non solo determinerà la sopravvivenza delle imprese locali, ma potrebbe stabilire precedenti su come stati e governo federale concilieranno in futuro la regolamentazione della cannabis

This summary is informational and based on public sources. Verify local regulations and official guidance before making decisions.

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