Petizione per il referendum sulla marijuana in Ohio: firmatari denunciano stipendi non pagati
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Petizione per il referendum sulla marijuana in Ohio: firmatari denunciano stipendi non pagati

I firmatari della campagna referendaria sulla cannabis in Ohio denunciano di non essere stati pagati o di aver ricevuto compensi insufficienti dopo il fallimento della raccolta firme per il voto di novembre

Key Points

  • 1I firmatari in Ohio affermano di non essere stati pagati completamente per la raccolta firme per un referendum sulla marijuana
  • 2La campagna mirava a ribaltare le nuove restrizioni sulla marijuana per uso adulto e sui prodotti a base di canapa in Ohio
  • 3Il portavoce della campagna Dennis Williard ha confermato la sospensione della raccolta firme a pagamento a causa di problemi di finanziamento e affidamento a volontari
  • 4La raccolta firme per il referendum ha raggiunto circa 208.000 firme, non sufficienti rispetto alle 248.092 necessarie per accedere al voto

Un gruppo di firmatari che ha lavorato alla campagna per il referendum sulla marijuana e la canapa in Ohio, molto seguita, sta chiedendo il pagamento per le firme raccolte, sostenendo di non essere stati pagati o di aver ricevuto solo un compenso parziale per i loro sforzi. La campagna, volta a ribaltare le recenti modifiche legislative sulla legge statale per l'uso adulto della marijuana, non è riuscita a raccogliere firme sufficienti per qualificarsi per il voto di novembre. Di conseguenza, molti firmatari professionisti affermano di aspettare ancora gli stipendi promessi di 9 dollari per ogni firma valida, con alcune persone che dichiarano di avere crediti per migliaia di dollari

Lisa Flagella, Amanda Ward e altri firmatari hanno espresso frustrazione per il mancato pagamento, nonostante gli sforzi significativi e le spese personali sostenute durante la raccolta firme. "Dov'è il nostro denaro? Ho lavorato duramente e voglio essere pagata per intero", ha detto Flagella, che ha raccolto oltre 1.000 firme in soli dieci giorni. Thomas Miller e Pat Manning, altri due firmatari, hanno riferito di aver ricevuto pagamenti parziali, mentre altri raccontano di essere stati improvvisamente invitati a interrompere il lavoro e da allora hanno faticato a recuperare i contratti o a verificare la validità delle loro firme

Secondo Dennis Williard, portavoce di Ohioans for Cannabis Choice, la campagna ha interrotto la raccolta firme a pagamento dopo aver rivalutato il numero di firme già raccolte, affidandosi a una rete di volontari non pagati. La campagna avrebbe avuto più di 5.000 sostenitori e aziende pronte ad aiutare, ma alla fine non ha raggiunto le 248.092 firme necessarie per accedere al voto, raccogliendo circa 208.000 firme secondo la testimonianza di Mark Fashian. Le modifiche legislative oggetto del referendum includevano la riduzione dei livelli consentiti di THC negli estratti e nei fiori di cannabis e il divieto di alcuni prodotti derivati dalla canapa

La controversia sui pagamenti non effettuati ha portato a lettere di diffida formali da parte dei firmatari verso i principali consulenti e subappaltatori della campagna, tra cui Arno Petition Consultant e Ohio Petitioning Partners. Pam Lauter, proprietaria di Ohio Petitioning Partners, ha confermato di non essere stata pagata, definendo la campagna "il più grande disastro a cui abbia mai partecipato". Larry Laws, veterano organizzatore di petizioni, ha espresso scetticismo sul fatto che i pagamenti arretrati verranno mai effettuati, affermando: "Se non è successo finora, non succederà più"

I firmatari hanno descritto condizioni di lavoro difficili, talvolta viaggiando a lungo o lavorando a temperature gelide, per poi essere lasciati senza la compensazione promessa. Amanda Ward, che ha raccolto circa 100 firme, ha detto: "È molto frustrante. Ho avuto la sensazione di espormi per nulla". L'esperienza ha lasciato molti firmatari esperti disillusi, con alcuni che hanno sottolineato che è la prima volta in decenni che non vengono pagati per il loro lavoro. Nonostante ripetuti tentativi di contattare i leader e i consulenti della campagna, molti affermano che le loro preoccupazioni rimangono senza risposta

Dal punto di vista della redazione di OG Lab, questa situazione mette in luce le sfide operative ed etiche che possono emergere nelle campagne di politica sulla cannabis di base, specialmente quando le risorse finanziarie scarseggiano. Mentre l'industria della cannabis in Ohio continua a evolversi sotto nuove normative, garantire pratiche lavorative eque e una gestione trasparente delle campagne sarà fondamentale per mantenere la fiducia pubblica e un'efficace advocacy. Questo episodio rappresenta un monito per future iniziative referendarie e sforzi di raccolta fondi nel settore

This summary is informational and based on public sources. Verify local regulations and official guidance before making decisions.

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