
Uno studio rivela che l'uso di cannabis raddoppia il rischio di mortalità per malattie cardiache
Gli utilizzatori di cannabis affrontano il doppio del rischio di mortalità per malattie cardiache, evidenziando la necessità di avvisi sulla salute e ulteriori ricerche sul suo impatto cardiovascolare
Key Points
- 1L'uso di cannabis raddoppia il rischio di mortalità per malattie cardiache, secondo lo studio
- 2La ricerca ha analizzato i dati di 24 studi condotti tra il 2016 e il 2023
- 3Gli utilizzatori di cannabis affrontano anche rischi più elevati di ictus e attacchi cardiaci
- 4Gli esperti chiedono avvisi sulla salute e misure di prevenzione
- 5Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere l'impatto cardiovascolare della cannabis
Un recente studio pubblicato sulla rivista Heart rivela che gli individui che usano cannabis o cannabinoidi sintetici affrontano un rischio raddoppiato di morire per problemi cardiaci rispetto ai non utilizzatori. Questa scoperta allarmante arriva in un contesto di crescente uso ricreativo di cannabis in tutta Europa, dove rimane la droga più popolare nonostante il suo status illegale in molti paesi. Lo studio evidenzia la potenza e la diversità in evoluzione dei prodotti a base di cannabis, sollevando preoccupazioni sulle loro implicazioni per la salute
La ricerca, condotta da un team francese, ha analizzato i dati di 24 studi tra il 2016 e il 2023, coinvolgendo partecipanti di età compresa tra 19 e 59 anni. I risultati hanno indicato non solo un rischio di mortalità raddoppiato, ma anche una probabilità aumentata del 20% di ictus e un rischio aumentato del 29% di attacchi cardiaci o sindrome coronarica acuta tra gli utilizzatori di cannabis. Sebbene la maggior parte degli studi fosse osservazionale e non potesse stabilire definitivamente la causalità, la natura completa di questa analisi sottolinea i potenziali rischi cardiovascolari associati al consumo di cannabis
Gli esperti Stanton Glantz e Dr. Lynn Silver dell'Università della California a San Francisco, che non facevano parte dello studio, enfatizzano la necessità di avvisi sulla salute sui prodotti a base di cannabis e misure per limitare l'esposizione al fumo passivo. Con l'allentamento delle leggi sulla cannabis a livello globale, sostengono l'integrazione della cannabis nei quadri di prevenzione delle malattie cardiovascolari. I risultati dello studio sfidano la percezione della cannabis come sostanza a basso rischio, sollecitando ulteriori ricerche per comprendere le sfumature del suo impatto sulla salute cardiaca